Hussein Obama disperato: “Putin ha mani sporche di sangue”



La Russia ha interferito sulla campagna elettorale americana ed è responsabile per aver hackerato il partito democratico. Lo ha ribadito Barack Obama nella conferenza stampa di fine anno, sottolineando come “si tratta di fatti basati su una valutazione uniforme da parte di tutte le agenzie di intelligence”. Obama ha parlato anche della Siria dicendo che “il sangue dei siriani è sulle mani di Assad, della Russia e dell’Iran”.

Sono le parole folli di un uomo disperato, quelle di Hussein. Accuse prive di prove che tentano di provocare Putin, che fortunatamente non è uomo che si lasci provocare e sa che ormai Hussein ha finito il suo tempo.

Ma uomini disperati compiono scelte disperate. Fino al 20 gennaio c’è da aspettarsi di tutto. Il fuoco di fila sempre più omogeneo su Fake News e hacker russi e ora ‘sangue sulle mani’, quando tutti sanno chi ha scatenato la guerra in Siria, cioè lui e i suoi, potrebbero essere prodromici di qualche azione violenta contro il presidente eletto.



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