Roma, bimba paralizzata sfrattata dal Comune: casa popolare serve a…

Condividi!

“L’assegnazione di questa casa è illegittima”, con una lettera il Comune di Roma sfratta la famiglia Mariani, con la figlia Noemi, 11 anni, invalida al 100% e paralizzata sul letto. Ora, però, la casa serve a qualche immigrato o a qualche profugo, e loro devono sloggiare. Il padre, Emmanuel, lancia un appello al sindaco Raggi: “Andremo a finire per strada con mia figlia paralizzata sul letto”.

“Con la nascita di mia figlia ho dovuto fare molti appelli: non avevo neanche da mangiare. Non mi vergogno a dirlo”, spiega Mariani. Noemi a causa di un errore durante il parto è completamente paralizzata: costretta a letto necessita di cure continue. Quando arrivò l’appartamento dal Comune, la situazione della famiglia migliorò fino ad oggi.

Mentre l’uomo lavora dal 2001 come impiegato all’Atac, la moglie deve rimanere a casa ad occuparsi delle tre figlie. La loro situazione economica non gli permette di trovarsi un altro alloggio: le spese mediche che devono affrontare sono già molto alte. Proprio per questo che Mariani lancia un appello al sindaco Raggi: “Le chiedo aiuto. Lei è il Primo cittadino, può intervenire”.

La domanda che ci poniamo è come mai non abbiano avuto un risarcimento per i danni del parto. Un risarcimento che consentisse di curare la bambina. Siamo certi che il sindaco prenderà a cuore la vicenda, altrimenti sarebbe vergognoso.




Lascia un commento