Purghe su Twitter: decine accounts vicini a Trump cancellati



Dopo la vittoria di Donald Trump ha preso vita un bizzarro dibattito sul ruolo dei “social network”. Secondo i fautori del bizzarro dibattito, l’attuale presidente eletto sarebbe divenuto tale “a causa delle notizie false diffuse su Facebook e Twitter dai suoi sostenitori e dai siti che lo appoggiano”: puttanate. E’ una scusa per bloccare quei siti e personaggi che diffondono notizie e opinioni che sono ‘sgradite’ al Sistema.

E infatti questa mattina è iniziata la purga su Twitter:

E’ stata definita la più grande caccia alle streghe da quando Twitter è in linea. Decine di accounts riconducibili alla cosiddetta ‘alt-right’, la ‘destra alternativa’ rappresentata da Trump, sono stati sospesi. Non dubitiamo seguirà a ruota il fratello maggiore Facebook, che non aveva certo bisogno di ‘inviti’ in tal senso: noi lo sappiamo bene, vista la cancellazione della nostra pagina da 100 mila utenti (a proposito, le nostre pagine hanno recuperato l’80 per cento circa dei mi piace in pochi mesi).

Riflettiamo: perché a Facebook e Twitter dovrebbe interessare se i suoi contenuti hanno fatto vincere Trump? Non dovrebbe, se fosse soltanto business, ma è ‘qualcosa di diverso’. Lo scopo era influenzare le popolazioni in senso inverso: il gioco gli è sfuggito di mano.

La realtà è che queste piattaforme hanno liberato i cittadini/utenti dal monopolio dei giornalisti prezzolati: e questo è intollerabile. Per carità, ci sono centinaia di siti civetta, anche in Italia, inutili elencarli e danneggiano anche noi fingendo spesso di ‘essere noi’, ma non sono il vero obiettivo di queste purghe: il vero obiettivo del Sistema è reprimere la libertà di informazione e di espressione.



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