DOTTRINA TRUMP: STOP A GUERRE, DISTENSIONE CON RUSSIA



Domenica, intervistato come presidente eletto da “60 Minutes,” Trump ha detto:

“You know, we’ve been fighting this war for 15 years. … We’ve spent $6 trillion in the Middle East, $6 trillion – we could have rebuilt our country twice. And you look at our roads and our bridges and our tunnels … and our airports are … obsolete.”

Queste sono le parole di un vero ‘pacifista’, ovvero di qualcuno che fa la guerra solo quando sono in gioco interessi vitali della propria nazione, non monetari di un gruppo di potere.

Gli Usa hanno speso 6 trilioni di dollari dal 2001, soldi che hanno arricchito il complesso militare industriale, e che potevano essere investiti in ricerca e per ricostruire le obsolete infrastrutture civili americane. In piccolo, è avvenuto lo stesso anche in Italia, abbiamo buttato via miliardi di euro per andare a tenere la coda all’esercito americano in guerre inutili che servivano, solo, ad arricchire una cricca.

E nemmeno contiamo i morti. Perché sarebbe tragico.

Trump, ma vedremo nelle prossime settimane se lo confermerà, si situa nell’alveo dei ‘repubblicani isolazionisti’. La sua non è una visione ‘imperiale’, come era quella dei Clinton-Bush-Obama: anche in questo la presidenza Trump potrebbe essere rivoluzionaria. Un’America più concentrata su se stessa sarebbe una manna per il mondo: meno guerre ‘umanitarie’ in nome della religione ‘democratica’ da esportare come un tempo esportavano il protestantesimo con i missionari.

Inutile dire che il potere del complesso militare industriale reagirà. Ma ci saranno altri poteri interessati al cambio di regime – l’elezione di Trump non è un cambio di partito al potere, ma proprio di regime – dal punto di vista anche monetario, visto che le risorse verranno spostate in altri ambiti.

Se volete approfondire il dibattito in corso, vale la pena leggere un articolo del ‘paleoconservatore’ Pat Buchanan.

Per finire una riflessione: i dementi che stanno manifestando in alcune città americane come riescono a conciliare il loro ‘pacifismo’ spesso fanatico, con l’avere appoggiato un guerrafondaio come Hussein Obama e ora contestare Trump che vuole finire l’epoca della ‘guerra infinita’?
Senza contare, in più, il fatto che The Donald è contro il TTIP/TTP/NAFTA, come, in teoria, dovrebbero essere loro. Ma tanto lo sappiamo: sono solo marionette che scendono in strada a comando.



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