INVASIONE: BARRICATE ANCHE A RECOARO TERME

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PROFUGHI A RECOARO TERME, PRIMANOI: “PRONTI ALLE BARRICATE COME A GORINO”

Dopo due tentativi di incendio, l’ex albergo al Bersagliere di Recoaro Terme torna ad essere al centro delle mire della prefettura vicentina, visto che il prossimo 3 novembre ci sarà l’udienza della procedura fallimentare che probabilmente permetterà al Prefetto Soldà di avere altri posti letto in un momento nel quale il sistema dell’accoglienza provinciale è al limite del collasso.

Il comitato di cittadini PrimaNoi, sceso in campo un anno fa sigillando la struttura e promuovendo delle iniziative in paese contro l’utilizzo dell’ex albergo per una cinquantina di “profughi”, interviene duramente invitando i cittadini ad “unirsi per impedire questo ennesimo scempio”. 
Per il portavoce di PrimaNoi Alex Cioni c’è solo una cosa da fare: “mobilitare le centinaia di recoaresi che affollarono con noi l’assemblea pubblica promossa dal Sindaco Giovanni Ceola per bloccare l’unica strada d’accesso che dal centro cittadino porta alla struttura. Il comitato intende quindi seguire l’esempio di altri cittadini che in questo momento da Abano terme a Castel D’Azzano, fino a Gorino nel ferrarese, sono scesi in strada piazzando presidi e barricate contro l’arrivo dei richiedenti asilo. Il Comitato PrimaNoi è pronto a fare la propria parte e dare il via alle ostilità contro il Governo Renzi e chi lo rappresenta nel territorio. “Fermare l’invasione è possibile, se siamo uniti e determinati come i cittadini di Gorino” – ha sentenziato Alex Cioni.
 

 




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