VANNO IN PARROCCHIA, OSPITE NIGERIANO LI INFETTA: TUBERCOLOSI



Dal giornale locale apprendiamo:

CAMPOSAMPIERO – Un ventenne di Camposampiero da una settimana è ricoverato nel reparto di Pneumologia a Cittadella in isolamento per aver contratto la tubercolosi. Un suo coetaneo, risultato con una tubercolosi in atto, è chiuso in casa, ma non è contagioso. Tutto nasce circa due anni fa quando i due amici assieme ad un’altra quindicina di ragazzi hanno trascorso cinque notti in un camposcuola estivo organizzato dalla parrocchia. Tra i ragazzi, che dormivano in un’unica grande stanza, c’era anche un giovane nigeriano che si è riscontrato fosse infetto del batterio tubercoloso. Il Servizio igiene dell’Asl 15 ha eseguito tutta la trafila sottoponendo tutta la compagnia a dei controlli specifici e profilassi. A distanza di 2 anni succede l’imponderabile. Il ventenne sta male: ha l’infezione in corso. «Dopo aver eseguito opportunamente tutte le prevenzioni necessarie», spiega il direttore del Servizio Igiene Sanità Pubblica, Anna Pupo, «dopo 2 anni prendere atto di questa contagiosa infezione è un evento molto raro»…

DIFFUSIONE TUBERCOLOSI
DIFFUSIONE TUBERCOLOSI

Dopo 2 lunghi anni. Il che significa che i controlli quando sbarcano – se ci sono – servono a nulla. Perché Tubercolosi e altre epidemie hanno una lunga latenza. Due anni sarà ‘anche raro’, forse, ma poche settimane o mesi è la normalità.



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