Boom di prostitute nigeriane a Milano: le porta Renzi con la Marina

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Sempre più donne nigeriane si prostituiscono a Milano e nell’hinterland. Secondo le associazioni che si occupano di prevenire la tratta, hanno ormai superato le donne dell’est. Molte di loro sono arrivate negli ultimi mesi, coi barconi, traghettate da Renzi dalla Libia.

E sono oltre duemila le persone (in gran parte donne) contattate in strada (ma anche nelle case) nel corso del 2015 dalle associazioni che si occupano di prevenzione della prostituzione e della tratta, con un turn over notevole, che arriva a superare il 50% nel caso delle nigeriane e delle romene. Con Renzi arriva sempre carne fresca.

Dati e “sentiment” sul fenomeno sono stati illustrati dai diretti protagonisti durante una seduta della commissione politiche sociali di Palazzo Marino, giovedì pomeriggio. La presidente Angelica Vasile (Pd), introducendo il dibattito, ha parlato di «tratta non più solo delle bianche» e di «storie di schiavitù che pensavamo avere abolito», sottolineando che va spostata l’attenzione, almeno in parte, anche sul cliente, «che pensa di poter comprare il potere di abusare delle donne». No, l’attenzione, cara piddina, va spostata dal pappone in capo: quello a Palazzo Chigi.

«Il nostro obiettivo – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore al welfare – è potenziare la collaborazione con le realtà attive sul territorio grazie all’attuazione di nuovi progetti per combattere la schiavitù dei nostri giorni». Eccolo. Prima le vanno a prendere rifornendo i papponi di nuova merce, poi ‘potenziano le collaborazioni’, distribuendo soldi alle solite a$$ociazioni: perché senza puttane per le strade, non ci sarebbe spazio per le associazioni. Serve il problema, per ottenere soldi pubblici.




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