TUBERCOLOSI DILAGA A TRIESTE: PAKISTANO INFETTO, SCOPERTO DOPO MESI



Ormai la Tubercolosi dilaga nel Friuli invaso dai clandestini pakistani. Dopo il caso del medico infettato da ‘qualcuno’, ecco un altro caso di tubercolosi registrato a Trieste: ad esserne affetto, un profugo (clandestino) pakistano.

La malattia sarebbe stata scoperta durante un controllo diabetologico (perché a spese nostre si fanno il check up completo), un controllo che, denuncia il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli.

In seguito alla scoperta, il personale coinvolto ha dovuto subire tutte le procedure di protezione medica.

Giacomelli, che in una nota sottolinea la professionalità del personale sanitario, evidenzia una palese falla nel sistema giacchè la patologia tubercolare non era stata rilevata precedentemente, quando cioè il pakistano era entrato nel sistema di accoglienza.

DIFFUSIONE TUBERCOLOSI
DIFFUSIONE TUBERCOLOSI

Giacomelli, ora, si chiede da quanto tempo la persona ammalata si trovi a Trieste senza che la tbc fosse stata rilevata, e con quante persone sia entrata in contatto.

E pretende, una volta per tutte, chiarezza sulle misure di rilevazione e profilassi previste per i richiedenti asilo.

Ma c’è di più. Con quanti di questi entrano i contatto i medici, senza saperlo, e poi vaccinano i bambini italiani?



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