IL ROBOT CHE VUOLE ESSERE LIBERO – VIDEO



Il robot aveva già fatto notizia in passato, quando era “fuggito” dal suo laboratorio – due volte – uscendo nel traffico e bloccandosi nel mezzo della strada una volta esaurita la batteria

Per questo è folle importare oggi giovani maschi africani per lavori che domani non ci saranno più. In realtà questi lavori non ci sono nemmeno oggi, ma questa è un’altra storia.

Sarà quindi sempre più normale vedere scene come quella accaduta a Mosca. Dove Promobot, ‘arruolato’ dal candidato al parlamento russo Valery Kalachev, è ‘sfuggito’ al controllo ed è stato successivamente ‘arrestato’ dalla polizia moscovita.

L’arresto è avvenuto dopo che un cittadino ha chiamato la polizia perché Promobot stava ‘molestando’ i passandti registrando le opinioni degli elettori su una varietà di argomenti “per l’ulteriore elaborazione e analisi da parte dello staff del candidato.”

Un portavoce della società ha detto alla rivista Inverse: “La polizia ha chiesto di portare via il robot, hanno addirittura provato a mettergli le manette”.



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