Profughi portano il virus Chikungunya a Rovigo: lo spaccaossa



Un allarme scattato nella giornata di martedì 26 luglio a Rovigo, con un profugo al quale è stato diagnosticato il contagio da Chikunguya, malattia veicolata dalle zanzare, con effetti drammaticamente debilitanti.

“Oggi – spiegava la nota dell’azienda Ulss 18 – è pervenuta al Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 18 di Rovigo la segnalazione di un caso sospetto di Chikungunya in un migrante ospitato presso una comunità in provincia di Rovigo. Il paziente è ora ricoverato presso l’Ospedale di Rovigo. In attesa dei necessari test di conferma, l’Ulss 18 in ottemperanza alle direttive regionali in materia, ha disposto la disinfestazione delle aree ove la persona ricoverata aveva soggiornato in epoca recente”.

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“La Chikungunya – spiega la nota dell’azienda sanitaria Ulss 18 – è una malattia trasmessa dalle zanzare, che, dopo aver punto una persona infetta, possono trasmetterla con la puntura ad altre persone”.

Più portatori del virus ci sono nella tua zona, più è facile che le zanzare pungano loro e poi te. Anche per questo, importare giovani maschi africani, portatori dei peggiori virus, non è un’idea brillante.

E comunque, non è stata esclusa la possibilità di un contagio interumano (per via aerea, per contatto con fluidi organici…) specialmente tra soggetti che restano in prolungato contatto con malati. In effetti, l’epidemia avvenuta negli anni scorsi alla Réunion ha visto in alcuni momenti un aumento di casi troppo elevato per essere imputato soltanto alla aggressività delle zanzare tigre.



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