FERMO, E’ UFFICIALE, LA NIGERIANA HA MENTITO: 7 TESTIMONI LA SVERGOGNANO

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E’ ufficiale. Il clandestino nigeriano, Chidi Namdi Emmanuel, ha aggredito l’ultras fermano con un palo della segnaletica che l’ha gettato a terra. In reazione, l’italiano ha colpito il nigeriano con pugno: sufficiente alla morte di Emmanuel, il clandestino.

La dinamica raccontata da Amedeo Mancini ai magistrati è stata confermata prima da quella che è stata definita “supertestimone” e poi da altri 3 testimoni, aumentati ieri a 6: tutti testimoni oculari.

E’ quanto emerge dalla lettura dei verbali redatti sulle testimonianze di 8 7 persone (due sono Chinyere e l’amico di Mancini e quindi non attendibili).

E qui arriva la polemica sulla decisione del GIP: una decisione politica, incitata dai media di distrazione di massa e dal governo. Nel battage politico e mediatico che ha seguito la morte del clandestino nigeriano, il Gip di Fermo Marcello Caporale ha preso l’altro giorno una decisione bizzarra: non ha convalidato il fermo di Amedeo Mancini. Ma contestualmente ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’ultras.

Tutte le versioni concordano, tranne quella di Chinyere, la baby pensionata. Versione che come abbiamo scritto ieri non è ritenuta attendibile dagli inquirenti. Secondo la clandestina nigeriana, fidanzata di Emmanuel, Mancini avrebbe aggredito suo marito. “L’uomo bianco afferrava un segnale stradale… E con tale arnese colpiva mio marito all’altezza della testa lato posteriore al contempo gli dava calci alle gambe. Quindi Emmanuel è caduto all’indietro”, ha mentito ai magistrati.

Il Fatto Quotidiano, non proprio i giornale del KKK, riporta alcuni stralci dei verbali dei testimoni:

Emmanuel “afferrava il cartello stradale con base circolare di ferro e lo scaraventava contro Mancini colpendolo e facendolo cadere a terra”. “Mentre l’uomo di carnagione bianca si stava rialzando, l’uomo di colore cercava di colpirlo con i piedi mentre la donna cercava di colpirlo brandendo la scarpa”.

“Ho visto l’uomo di colore che indirizzava all’altro calci e manate in faccia e la donna lo aiutava con una scarpa. Poi l’uomo bianco ha colpito l’uomo di colore che cadeva a terra”.

Altro dato importante: le prime due testimoni giunte sul luogo non si conoscevano e quindi non possono aver concordato la versione fornita all’arrivo dei vigili.

Si discute intanto sulla decisione del Gip che non ha convalidato il fermo, ma ha lasciato Mancini in carcere.

Secondo il professore Gustavo Pansini il magistrato ha ceduto alla pressione mediatica che ha suscitato la morte di Emmanuel. “Sembra che il gip sia stato influenzato dal fatto che se avesse scarcerato Mancini sarebbe successo un putiferio”, ha detto Pansini.

Domanda: come mai non viene indagata la baby pensionata nigeriana per falsa testimonianza?




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