Profugopoli: coop decuplica il fatturato coi profughi

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“Profugopoli. Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati”: già il titolo dell’ultimo libro di Mario Giordano la dice lunga sui contenuti che il giornalista e direttore del Tg4 ha scovato nei suoi reportage in tutt’Italia. Ieri Giordano era in città, ospite della libreria San Giorgio, per illustrare i casi più scottanti. Tra questi, anche quello della coop Solaris di Carpi, che ha riguardato pure Pordenone. «La società – ha affermato il giornalista – è passata da un fatturato di 544 mila euro annui a quattro milioni gestendo i profughi. Una gestione che fa acqua da tutte le parti, infatti si vede continuamente sospendere appalti, come nel caso di Pordenone, ma continua anche a vincerli». La Solaris, per la cronaca, aveva individuato cento posti a Barcis per i profughi, che si sono poi rivelati inesistenti.

Ma non è l’unico caso. Giordano ha citato la Domus Caritatis, implicata nello scandalo di “Mafia capitale”, che continua a vincere appalti, gli alberghi che vengono riempiti da profughi oppure interi comuni occupati dagli immigrati. «E’ frutto dell’incapacità del governo di gestire un’emergenza», ha rilevato Giordano, che ha proseguito: «Dedico questo libro a mia mamma, che è generosa davvero, non come chi dà una mano per ritirarla piena di soldi». Con Mario Giordano c’erano il candidato sindaco Alessandro Ciriani e il segretario della Lega in Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. «Non possiamo mettere chi è qui da un giorno – ha affermato Ciriani – sullo stesso piano di chi vive sul territorio». Secondo Fedriga, «la Regione spende 120 milioni l’anno per accogliere
i clandestini, per il 90 per cento maschi sino a 30 anni, che arrivano da territori dove la guerra non c’è». E ha aggiunto: «Il 100 per cento delle persone cui viene negato lo status fa ricorso rimanendo da noi per due-tre anni in più»




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