E ora fateci vedere le foto del ministro Delrio con i mafiosi!

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Interessante. I ministri – o i ‘fidanzati’ dei ministri – si fanno ricatti incrociati. Come nella malavita. In una conversazione con Gemelli (noto come fidanzatino di Guidi), l’ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico, Valter Pastena, fa riferimento a un dossier, contenente (anche) materiale fotografico, che riguarda l’attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della ‘ndrangheta: “E adesso”, dice Pastena, “ci stanno le foto di Delrio con questi”. Il riferimento e’ a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell’intercettazione ‘Cutresi’.

‘Ti devo parlare da vicino, ma proprio da vicino, molto da vicino. Tutte cose che addirittura ti puoi togliere pure qualche sfizio, ma serio, eh?”. A parlare è Valter Pastena, attualmente consulente del Ministero dello Sviluppo Economico, conversando al telefono con Gianluca Gemelli, compagno dell’ex ministra Guidi. È quanto emerge da un’informativa della Squadra mobile di Potenza, confluita nell’indagine sul petrolio in Basilicata. Le intercettazioni tra Gemelli e l’amico ”Valterone”, farebbero pensare ad un’attività di ”dossieraggio” nei confronti di Geaziano Delrio, ministro delle Infrastrutture. Rivela Pastena a Gemelli: ”Tieni conto che i Carabinieri sono venuti a portarmi il regalo in ufficio. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito ‘sto casino usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi. Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della ‘ndrangheta. No, te l’ho detto, perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi”.

Visto che l’attuale sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, erede proprio di Delrio, vive in una casa acquistata nel 2012 da una persona arrestata l’anno scorso dell’operazione Aemilia sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nella politica. La cosa si fa inquietante. E interessante.

La compravendita fu fatta, molto opportunamente, dalla moglie di Vecchi, Maria Sergio, ex dirigente del Comune reggiano, con atto notarile del 17 maggio 2012. L’immobile fu acquistato dalla M&F General Service srl, con amministratore unico e legale rappresentante alla compravendita Francesco Macrì, finito tre anni dopo, il 28 gennaio 2015, ai domiciliari.

“Non lo sapevo – disse ovviamente Vecchi-. Ho fatto tutti i controlli possibili prima dell’acquisto”. Forse lo sapeva Delrio.

Ora, Delrio è quel ministro che minacciò Vox in Parlamento con frasi tipiche delle minacce mafiose:  MINISTRO DELRIO ATTACCA VOX: “NON PUÒ SCRIVERE CHE IMMIGRATI STUPRANO”




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