IL COVO DEI TERRORISTI DI BRUXELLES IN ITALIA: META’ POPOLAZIONE E’ CLANDESTINA

“Non sono un terrorista, non so nulla di terrorismo e neppure di documenti falsi”: è quanto ha ripetuto a chi ha potuto avvicinarlo nel carcere salernitano di Fuorni l’algerino Djamal Eddine Ouali, arrestato sabato scorso dalla polizia a Bellizzi (Salerno) in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dalla magistratura belga.

Il piccolo centro salernitano è in pieno Salestan:”Qui abbiamo circa 600 immigrati – dice il sindaco Domenico Volpe – sono integrati e non c’è mai stato nessun problema. Non escluderei l’ipotesi di un furto d’identità ai suoi danni”. Sono integrati, semmai sono ‘silenti’.

L’amministrazione comunale avvierà da domani un censimento degli immigrati e degli alloggi occupati. Oltre il 50 per cento degli ‘integrati’ è illegale e vive in locali inidonei e senza contratto di locazione.

 SALESTAN: MANI AMPUTATE E MADONNINE VANDALIZZATE

“Salestan”. È l’area a sud di Salerno, nella Piana del Sele di Eboli. Qui, a fronte di 40mila residenti sparsi nell’entroterra rurale, si sono concentrati oltre 5mila immigrati. Quasi tutti islamici. Occupano case e villette, hanno la loro moschea abusiva e applicano la sharia. A chi ruba, tra loro, non ai cristiani che è cosa buona e giusta, vengono mozzate le dita della mano. Ne sa qualcosa Kamel di Beni Mellal (Casablanca) che si è visto amputare le dita di una mano: aveva rubato a islamici e non a italiani.

Giorni fa è stata distrutta una statua della Madonna di Lourdes. Ennesimo caso, come sempre derubricato ad ‘atto vandalico di ignoti’.
I raid contro i simboli cattolici vengono messi a segno al grido “Maledetti cristiani!”. Un musulmano ha addirittura girato la statua di Santa Bernardette verso la Mecca.

Alle autorità, presunte tali, va bene così. Nel Salestan, nel 2011 sono passati anche tre membri di al Jamaa al Islamiyya al Musallaha, i terroristi algerini. Due di loro vennero arrestati, e poi liberati.

Oggi, dopo soli 5 anni, scrive Rinaldi su Libero, “hanno colonizzato poco meno di dieci chilometri quadrati sulla litoranea di Eboli, a qualche decina di metri dal mare”.



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