Ragazzina stuprata da questi tre: “Era una facile preda”

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Tre profughi somali hanno stuprato una ragazzina bianca di 16 anni nel bagno di albergo dove avevano soggiornato per celebrare la festa islamica dello sgozzamento, l’Eid.
Muhyadeen Osman, Bilal Ahmed e Mowled Yussuf, erano solo adolescenti quando hanno attaccato la ragazza al Victoria Park Hotel di Manchester, perché era una ‘facile preda’, hanno testimoniato davanti alla corte che oggi li ha condannati a dieci anni di carcere ciascuno.

Il gruppo, allora avevano 17 anni, aveva trascorso la notte precedente in albergo con un certo numero di altri islamici come parte delle celebrazioni dell’Eid. La ragazzina è stata costretta a compiere un atto sessuale su Ahmed, poi l’hanno violentata in gruppo. Infine derubata e abbandonata come un pezzo di carne.

In una dichiarazione che la vittima ha voluto fare davanti al tribunale, l’adolescente ha detto che da allora, non si sente più sicura ad uscire di casa e la sua formazione ne ha sofferto.

Fuori dal tribunale, decine di membri della comunità somala di Manchester hanno protestato contro le sentenze, secondo loro, i tre stupratori sono ‘vittime’ di razzismo. Poverini, non possono nemmeno stuprare in pace.
Come le sentenze sono state pronunciate, due erano impassibili, mentre Yussuf ha rivolto un dito medio alla madre della vittima, che era presente in aula.




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