Profughi nigeriani gettano cibo: “Pasta al sugo ci fa schifo”

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Nel centro di accoglienza di via Aldini convivono migranti di nove etnie provenienti da più continenti. Tutti, comunque clandestini.

“Ognuno ha le sue tradizioni, ognuno ha le sue preferenze gastronomiche”, dicono i fanatici dell’accoglienza di Fondazione Progetto Arca, una delle Onlus a pagamento che fa affari coi profughi, finti.

La protesta è esplosa attorno alle 20, qualcuno ha pure rovesciato una panchina della struttura in zona Vialba. Il motivo: «Vogliamo il riso, non la pasta». Gli addetti in turno hanno subito allertato le forze dell’ordine per placare gli animi: «Abbiamo chiamato la polizia – spiega Alberto Sinigallia, presidente della onlus che gestisce pure l’hub nel sottopasso della Centrale – soprattutto per dare un segnale chiaro: le richieste sono legittime, ma tutti devono rispettare le regole».

Numeri: l’80% delle richieste di asilo degli ospiti della struttura viene bocciato dalle commissioni competenti. Sono clandestini. Li ospitiamo, togliendo il pane ai pensionati, e protestano anche.

”Chiediamo alle autorita’ preposte di attivarsi immediatamente e identificare i responsabili delle protesta avvenuta sabato sera a Milano nel centro di accoglienza di via Aldini, dove i 200 immigrati nigeriani richiedenti asilo, ospitati a spese dei contribuenti, si sono ribellati perche’ il servizio ristorazione ha servito loro della pasta al sugo e non del riso a loro piu’ gradito”.

Lo si legge in una nota della Lega Lombarda diffusa dal segretario regionale Paolo Grimoldi e dal segretario milanese Davide Boni: ”Espellere i responsabili di questa ribellione e’ il minimo, ma forse sarebbe opportuno allontanare tutti questi 200 clandestini”, sostengono i due dirigenti della Lega.




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