Figli di badanti negano aggressione con machete a capotreno: “Ha fatto tutto da solo”

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Il pm di Milano Lucia Minutella ha chiesto sei condanne a pene comprese tra gli 8 anni e i 14 anni di carcere per altrettanti imputati accusati di tentato omicidio in relazione all’aggressione nei confronti di due ferrovieri, avvenuta lo scorso 11 giugno alla fermata di Villapizzone, nel capoluogo lombardo. In particolare, il capotreno Carlo Di Napoli venne colpito con un machete e rischiò di perdere un braccio. La pena più alta, 14 anni, è stata chiesta per il giovane salvadoregno Josè Ernesto Rosa Martinez, colui che sferrò il colpo di machete.

Nella combo da sinistra Alexis Ernesto Garcia Rojas, Jackson Jahir Trivino Lopez, Jose' Ernesto Rosa Martinez, i tre sudamericani arrestati per l'aggressione al capotreno di Trenord la sera dell'11 giugno nella stazione di Villapizzone sul passante ferroviario di Milano. 13 giugno 2015. ANSA/ US POLIZIA DI STATO +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++
Nella combo da sinistra Alexis Ernesto Garcia Rojas, Jackson Jahir Trivino Lopez, Jose’ Ernesto Rosa Martinez, i tre sudamericani arrestati per l’aggressione al capotreno di Trenord la sera dell’11 giugno nella stazione di Villapizzone sul passante ferroviario di Milano. 13 giugno 2015. POLIZIA DI STATO

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Ma i figli di badanti danno la colpa al machete – “Il capotreno mi ha dato un calcetto alla gamba e io ho reagito verbalmente dicendogli che mi doveva chiedere scusa e mi dispiace per questa mia reazione”. E’ quanto, in sostanza, avrebbe detto uno dei sei giovani sudamericani imputati nel processo con rito abbreviato e a porte chiuse con al centro l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione con un machete ai danni del capotreno Carlo Di Napoli, avvenuta lo scorso 11 giugno alla stazione di Villapizzone, alla periferia di Milano.

Di Napoli, presente anche oggi in aula, rischiò di perdere un braccio. Tre dei sei imputati si sono fatti interrogare e, in sostanza, tutti hanno spiegato che quel giorno erano ubriachi e e hanno negato di aver partecipato all’aggressione con il machete. A sferrare il colpo contro il capotreno, secondo l’accusa, è stato Josè Ernesto Rosa Martinez, salvadoregno, il quale, sempre secondo le indagini, faceva parte così come gli altri della gang di ‘latinos’ MS13.