Polizia denuncia: “Prefetti minacciano hotel che rifiutano profughi”

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“E’ di estrema gravità quanto si sta verificando in provincia di Venezia, ma anche nel Padovano, con il divieto a manifestare imposto dalla Questura ai cittadini che protestano contro l’arrivo di troppi immigrati nelle proprie comunità”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia , che prosegue: “Non può passare sotto silenzio la continua grave violazione di diritti fondamentali dei cittadini, garantiti dalla Costituzione, come quello di manifestare pacificamente il proprio pensiero. Con il pretesto di non ben definite ragioni di sicurezza, si sta mettendo il bavaglio a chi vuole legittimamente esprimere la propria contrarietà rispetto a decisioni che hanno grande impatto sul presente ed il futuro delle nostre comunità.
Prefetture e Questure si stanno facendo garanti non della legge e dei diritti dei cittadini, ma delle scelte della politica, tanto che addirittura sono usate come spauracchio da soggetti privati interessati al business dell’immigrazione”.

Ci sono denunce di albergatori del Nord Est che, di fronte al rifiuto di accettare le insistenti proposte di cooperative interessate a prendere in affitto l’intera struttura ricettiva per ospitare al suo interno degli immigrati, si sono visti minacciare di un intervento coattivo dell’autorità prefettizia.
Al di là delgiudizio sulle politiche del Governo in tema di accoglienza degli immigrati, che riteniamo inefficienti e dirette soltanto ad ingrassare le tasche di cooperative, presunte onlus e faccendieri spesso legati alla politica, riteniamo che non si possa stendere una cortina di silenzio su queste operazioni mettendo a tacere intere comunità con un uso abnorme ed immotivato dell’autorità. I cittadini hanno diritto a manifestare liberamente e pacificamente le proprie opinioni.
Dopo gli aberranti divieti a manifestare imposti al Coisp da Questura e Prefettura di Genova sulla vicenda del monumento dedicato a Carlo Giuliani, dopo le incredibili prescrizioni imposte al Coisp dalla Questura di Venezia e di Firenze tese di fatto ad impedire lo svolgimento di pacifiche (e non potrebbe essere altrimenti) manifestazioni e sit-in, quanto sta avvenendo in queste settimane nel Nord Est sta portando ancora più alla luce una tendenza autoritaria e liberticida dei rappresentantiterritoriali del Governo e del Ministero dell’Interno che nessuna sensibilità democratica può e dovrebbe accettare”.




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