Russia: fondazioni Soros messe fuorilegge, conti congelati

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L’Ufficio del Procuratore Generale russo ha riconosciuto il famigerato Open Society Institute di George Soros e un’altra organizzazione affiliata come gruppi indesiderabili, vietando a cittadini e organizzazioni russe di partecipare a qualsiasi loro attività.

In una dichiarazione rilasciata poco fa, i procuratori hanno definite le attività di Open Society Institute e di Open Society Institute Assistance Foundation come “una minaccia per la Russia, il suo ordine costituzionale e la sua sicurezza nazionale”.

Hanno aggiunto che il Ministero della Giustizia sarà debitamente informato di queste conclusioni e potrà così aggiungere i due gruppi alla lista delle organizzazioni straniere indesiderate.

I pubblici ministeri hanno lanciato l’inchiesta sulle attività delle due organizzazioni del noto speculatore senza patria George Soros, nel luglio di quest’anno, dopo che i senatori russi avevano incluse le organizzazioni di Soros nei 12 gruppi che richiedevano un intervento immediato per le loro attività anti-russe.
Altri gruppi nella lista sono il National Endowment for Democracy; l’International Republican Institute; il National Democratic Institute; la Fondazione MacArthur e Freedom House.

Alla fine di luglio, il Ministero della Giustizia russo ha riconosciuto il National Endowment for Democracy come un gruppo indesiderabile dopo che i magistrati avevano scoperto la ONG degli Stati Uniti stava spendendo milioni in tentativi di mettere in discussione la legittimità delle elezioni russe.

La legge sulle organizzazioni ‘indesiderate’ straniere è entrata in vigore all’inizio di giugno di quest’anno. Richiede che l’Ufficio del Procuratore generale e il ministero degli Esteri redigano un elenco ufficiale delle organizzazioni straniere indesiderate. Una volta che un gruppo è riconosciuto come indesiderabile, il suo patrimonio in Russia deve essere congelato, i suoi uffici chiusi e la distribuzione della propaganda proibita.

La Fondazione Soros ha iniziato a lavorare in Russia a metà degli anni 1990.




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