Uccide ladro, Lega a fianco pensionato indagato: “Pagheremo spese legali”

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Dopo le parole di Salvini: “Secondo i Carabinieri, un immigrato di 28 anni entrato in un appartamento a Vaprio d’Adda (Milano) per rubare, è morto per la reazione del pensionato aggredito, che si è difeso sparando. Il pensionato sarebbe indagato per eccesso di legittima difesa. Pazzesco: giù le mani da chi si difende! Se si trattava di un ladro morto sul lavoro, non mi dispiace più di tanto: se l’è andata a cercare”.

Tutta la Lega si schiera al fianco del pensionato perseguitato dalla Procura di Milano (quella che non si accorse di Kabobo):
“Ci risiamo. Ancora una volta un onestocittadino costretto a sparare in casa propria, con un’arma regolarmente denunciata, per difendere la propria incolumità, si ritrova sul banco degli imputati e indagato per eccesso colposo in legittima difesa. Adesso basta, per garantire la sicurezza di cui gli onesti cittadini hanno diritto, bisogna quanto prima eliminare l’eccesso colposo in legittima difesa quando i fatti avvengono nella propria abitazione. Per questo presenterò una proposta di legge di a riguardo, per modificare la norma in questione. Altrimenti nessuno potrà dormire tranquillo, sapendo di rischiare, in casod i irruzione di malviventi in casa propria, un bel funerale o un brutto processo”, ha affermato Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Commissario della Lega Lombarda.

Sul caso è intervenuto anche il governatore della Lombardia, Roberto Maroni che ha affermato: “La Regione Lombardia si accollerà le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro romeno entrato in casa sua”.




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