Ora Vescovi hanno paura: “Prenderemo solo profughi identificati” (e rimborsabili)



Bologna – Quindi solo singoli o nuclei familiari gia’ identificati e conosciuti (e quindi rimborsabili dai contribuenti) per i quali si potra’ predisporre un percorso specifico caso per caso.

Sono le indicazioni espresse in una nota dal Cardinale Arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra, facendo seguito all’appello del suo principale Bergoglio.

L’Archidiocesi, scrive Caffarra, agira’ attraverso la Caritas Diocesana (vero braccio del business pretesco) che si interfaccera’ da un lato con la Prefettura e i centri indicati, e dall’altro con le Caritas presenti sul territorio (parrocchiali, interparrocchiali, o di zona o di vicariato). L’obiettivo, spiega ancora il Cardinale di Bologna, e’ offrire ai profughi veri percorsi di accoglienza e integrazione, e al tempo stesso, garantire chi accoglie di non essere lasciato a se’ stesso a gestire situazioni che sono delicate e faticose.



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