Il business ‘umano’, della Curia di Fermo

FERMO – “La Diocesi ha già risposto da tempo all’appello di papa Francesco a fare accoglienza: la nostra storia inizia nel 2000, con i profughi della guerra in Kosovo.
Poi con la crisi dell’Afghanistan, l’Egitto, quindi con i flussi dal centro Africa”. Così Mons. Vinicio Albanesi, che gestisce, a spese nostre, un hotel con 80 posti letto destinati a giovani maschi clandestini, nel seminario arcivescovile di Fermo. ”Ma per accogliere – spiega – servono capacità e competenze, perché non è semplice”.

E tanta, tanta voglia di ‘amore’.



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