Friuli: 1 milione di euro riservati ai ‘profughi’, per casa e lavoro

UDINE – L’assessore regionale alla Solidarietà Torrenti – ma che di fatto in Fvg si occupa solo degli immigrati – parla della sua ossessione: i profughi. Finti. In un’intervista ad uno dei tanti giornali di distrazione di massa.

Leggiamo:

Assessore partiamo dalla Cavarzerani di Udine. A quanto ammontano i fondi stanziati per i lavori di ammodernamento dell’ex caserma?

«Il ripristino dell’ala della prima palazzina, peraltro già completato, è costato 150 mila euro, 20 mila in meno del previsto grazie al ribasso d’asta garantito dalla ditta che ha vinto il bando. Per il secondo lotto, invece, stimiamo una spesa di circa 400 mila euro che servirà, però, anche a ripristinare l’impianto di riscaldamento della struttura. Denaro, vale la pena ricordarlo, stanziato direttamente dallo Stato visto che la Cavarzerani era, e resta, di proprietà del demanio».

Significa che i contribuenti italiani (friulani compresi) spenderanno 550.000 euro per ristrutturare casa ai profughi. Finti. Dal Pakistan.

Una volta terminati i lavori quanti profughi potranno starci?

«Quando era, a tutti gli effetti, una caserma militare nelle due palazzine dormivano oltre 400 persone. Adesso però, con gli aggiornamenti della normativa, dovremo “accontentarci” di 220-230 persone».

Si accontentano…

 

 

A che punto siamo con l’attuazione del Piano di accoglienza diffusa?

«Agosto, onestamente, ci ha un po’ rallentato a causa del cambio dei prefetti nei capoluoghi e delle assenze per ferie di tanti sindaci. Contiamo, però, di accelerare nella messa a punto nelle prossime settimane».

Non crede, però, che ci sarebbe la necessità di trovare qualcosa da fare per queste persone mentre attendono una risposta dalla Commissione di Gorizia?

«Certamente e i nuovi bandi per i lavori di pubblica utilità, in questo senso, possono aiutare almeno i piccoli Comuni. Abbiamo stanziato poco meno di 500 mila euro per progetti che hanno un doppio valore: aiutare gli enti locali e favorire, anche grazie ai corsi di italiano, una prima forma di integrazione. A scanso di equivoci, inoltre, ricordo come per i lavori socialmente utili la Regione abbia iscritto a bilancio 4 milioni di euro in più per il 2015: così nessuno potrà dire che i richiedenti asilo rubano il lavoro agli italiani. Noi facciamo il possibile anche se i problemi nascono a monte. A Roma, non in Fvg».

Come? Stanzi 4milioni di euro in più, mezzo milione dei quali riservati ai sedicenti profughi, e quindi sottratti ai disoccupati italiani, e questo non è ‘rubare lavoro agli italiani’? Spudorati.

 

 



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