Svezia: paesino alleva maiali per impedire costruzione ‘centro profughi’



Gli attivisti anti-immigrazione di Gullberg, nel sud della Svezia, hanno avuto un’idea originale per evitare l’arrivo di altri sedicenti profughi nel loro paese: per costruire un allevamento di maiali accanto al centro di accoglienza, nel tentativo di scoraggiare i potenziali immigrati musulmani.

I piani per un nuovo centro di immigrazione a Gullberg sono fortemente contrastati dai residenti, ma come in Italia, ormai non esistono più cittadini, solo sudditi. E il fatto che in tutta Europa vengano portati avanti progetti identici significa solo una cosa: c’è un piano preordinato per distruggere le identità etnica europee.

Gli attivisti hanno inviato una lettera al Consiglio di svedese che si occupa di ‘profughi’ (Migrationsverket) impegnandosi ad allevare maiali nelle vicinanze, se dovessero portare avanti la loro opera di colonizzazione.

La nota, firmata dal “gruppo per la sopravvivenza di Gullberg”, ha detto che sta cercando di creare un “clima impossibile per gli eventuali clandestini, soprattutto musulmani”.

La Svezia è il primo paese europeo che nel 2013 concede la residenza automatica ai presunti rifugiati siriani e da allora ha richieste di asilo sono salite a livelli record: è colpa loro l’aumento vertiginoso degli sbarchi.

Per far fronte a un flusso crescente di clandestini, il governo svedese ha annunciato in marzo che sta più che triplicando il numero massimo di residenti ammessi in ogni centro di asilo: da 200 a 650.

Colonizzazione.


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