Platone contro l’immigrazione: ‘E’ la più grande sciagura’



Oggi c’è un interessante articolo che evidenzia una cosa nota a chiunque l’abbia letto: Dante era contro la ‘mescolanza delle genti’.

Impossibile il contrario: chiunque abbia un quoziente intellettivo che superi il minimo renziano lo è. Perché tende ad amare se stesso. Nel senso più profondo del termine.

Infatti Dante è solo uno dei grandi pensatori ad avere questa opinione. Uno per tutti, prima di lui, Platone, quel signore ateniese:

«Quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle? . . Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

Platone «La Repubblica» cap.VIII

Fonte Identità.com

Questo per dire che i grandi pensatori, non i moderni venduti al miglior offerente, la pensano come noi.

E scrivo “pensano”, perché i Grandi sono sempre tra noi.

Noi abbiamo Platone, loro Fabio Fazio e Fedez.

 



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