Sbarcano migliaia di clandestini: navi Marina trasformate in sale parto, per invaderci meglio



Clandestini, non è cambiato niente. Renzi parla, Al Fano parla, e gli africani sbarcano. Anzi, sono le suffragette della Marina a raccattarli. Un flusso ininterrotto: un’invasione.
Tanto che iniziamo a perdere il conto. Si parla di 3.000 , poi 4.000, altri arrivano a 7.000 africani raccattati nel giro di due giorni.

A Pozzallo (Ragusa) hanno vomitato 870 coloni arrivati sull’ormai famigerato rimorchiatore Asso 29, attraccato stanotte alle 3. Ormai la società di navigazione ha intrapreso un nuovo lucroso business. All’approdo, come la consuetudine Kalergi impone, è partito il certosino lavoro di smistamento e sistemazione dei clandestini. Tutti uomini tranne qualche scudo umano, come una neonata, subito assurta a simboli dai media di distrazione di massa: serve a sfruculiare l’animo ‘buono’ delle zittelle dell’invasione. Che poi, in realtà, l’invasione demografica è proprio quello che dobbiamo temere.

Stamane nel porto di Reggio Calabria la fregata Bersagliere, ormai trasformata in sala parto di clandestini, ha sbarcato 778 africani raccattati nei giorni scorsi in 5 differenti operazioni.
Il pattugliatore Vega ha invece sbarcato nel porto di Augusta 675 africani presi nei giorni 2 e 3 maggio.

Collaborazionisti.

Insomma, ci stanno invadendo. A quest’opera lavorano alacremente – probabilmente inconsapevoli nel loro delirio ‘umanitario’ – i dipendenti della Guardia Costiera, della Marina Militare, della Guardia di Finanza e del Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta: tutti impegnati nell’ingente e lucrosa macchina accoglienza. L’unica cosa che fa il governo Renzi – non eletto – è andare e raccattare clandestini fino a Tripoli: poi li smistano in tutti i comuni italiani. Se non c’è un disegno in questo, allora cosa c’è?

E’ tempo di reagire. Perché queste migliaia di coloni vengono per la nostra terra. Vengono per le nostre case.



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