Islam e rapite: “Le hanno liberate perché incinte”, e noi li raccattiamo

Almeno 214 ragazze che si pensava liberate dall’esercito nigeriano, sembra siano state in realtà liberate dal gruppo islamico Boko Haram (ora Iswap, dopo il giuramento di fedeltà ad ISIS) perché avevano assolto al loro ‘compito’: erano rimaste ‘incinte’.

La notizia è arrivata dopo che i rapporti emerso che le donne e le ragazze rapite dagli islamici venivano regolarmente violentate e costrette a sposare i loro rapitori. Come risultato della violenza sessuale, molte sono ora incinte. Si chiama ‘stupro etnico’, è il modo con il quale un’etnia ne assoggetta un’altra nel modo più profondo e duraturo: diffondendo il proprio DNA nel gruppo rivale.

Le femmine incinte – secondo il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA) sarebbero 214 – erano del gruppro delle 234 ritrovate nella foresta Sambisa dopo un’offensiva dei oldati regolari.



Lascia un commento