Eurabia: Moschee si, ma le statue dei Santi no



PapaGiovanni Paolo II non piace proprio al tribunale amministrativo di Rennes. Che ha dato ragione alla Federazione Nazionale Libero Pensiero, atea e laicista militante: aveva chiesto la rimozione della statua dedicata al Pontefice e della croce che la sovrasta (nella foto), sistemate in pieno centro a Ploërmel. E così, forse, sarà. Una sentenza giudica illegale la collocazione del manufatto, avvenuta nel 2006, poiché difforme rispetto all’art. 28 della normativa del 1905, che prevede la separazione tra Stato e Chiesa. Specie in riferimento ai 4.500 euro spesi dal consiglio municipale, per costruirne il basamento. Si tratterebbe di soldi pubblici per un’effigie raffigurante un Papa, il che renderebbe inaccettabile la loro destinazione. Ora c’è però grande attesa per le esatte motivazioni della sentenza, che devono ancora essere messe nero su bianco.

Per la verità, i contestatori si sarebbero “accontentati” che fossero rimosse la croce e l’arca, trattandosi, questi, «con ogni evidenza di simboli religiosi». Simboli, che tuttavia fan parte a pieno titolo dell’opera, protetta dalla legge sulla proprietà intellettuale. Levarli, secondo il Sindaco, Patrick Le Diffon, significherebbe esporsi agli attacchi del suo autore, l’artista russo Zurab Tsereli. Il quale a suo tempo fece sapere già all’ex-primo cittadino di Ploërmel, che si sarebbe opposto a qualsiasi tentativo di modifica del complesso.

Dopo la sentenza, il Comune avrà sei mesi per decidere se ricorrere al Consiglio di Stato o dismettere l’area pubblica. L’unica alternativa sarebbe quella di spostare la statua altrove. Non si pensi che tutto questo polverone sia stato sollevato però per iniziativa di un singolo. In realtà, alle spalle c’è una vera e propria organizzazione, una “rete”. La sezione del Libero Pensiero entrata in azione è infatti quella di Morbihan, Comune aderente al più vasto consorzio di enti locali, cui appartiene Ploërmel. Tale sezione, guarda caso, è anche membro del Collettivo sorto proprio, con tanto di blog, allo scopo di far levare l’effigie di Giovanni Paolo II. Di cui, sul basamento, è riportata una delle sue espressioni più celebri: «Non abbiate paura». Un invito, che in questa circostanza suona quasi come una rassicurazione…

In collaborazione con: nocristianofobia.org


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