Ecco lo stupratore di Ione Wells: è un ‘profugo’ somalo



OXFORD – Dopo la lettera di sfida della ragazza inglese, Ione Wells, al suo aggressore, assalita sessualmente in strada, i media inglesi hanno svelato l’identità del mancato stupratore, ripreso nel suo tentativo dalle telecamere a circuito chiuso: un somalo di 17 enne. Che vive con la sua ampia famiglia di ‘profughi’ in una casa popolare, gentilmente pagata dai contribuenti inglesi.

L’Europa importa gli stupratori. Gli europei pagano per farsi stuprare le figlie. Masochismo.

Ione è una studentessa universitaria di Oxford, lo scorso 11 aprile, tornando a casa, ha subito l’aggressione. Per sfogarsi aveva scritto una lettera e ha lanciato una campagna a favore delle vittime di violenza sessuale dal titolo ‘#NotGuilty’.

Il somalo l’aveva inseguita, trascinata per i capelli, sbattuta la testa contro il marciapiede e spogliata del reggiseno, prima che i suoi vicini di casa lo costringessero alla fuga.

“Io non so niente di te ma so questo della persona che hai attaccato: io sono una figlia, un’amica, una ragazza, un’allieva, una nipote, una vicina, io sono l’impiegata che ha servito il caffè al bar sotto la ferrovia. Tutte le persone che hanno rapporti con me costituiscono la mia comunità e si sono ribellate. Sono infinitamente più brave delle persone che fanno del male…
La mia comunità non vuole sentirsi minacciata tornando a casa dopo il tramonto. Continueremo a vivere insieme come un esercito, a camminare da soli, quando un membro della nostra comunità viene minacciato scendiamo in campo e vinciamo la lotta”.

C’è un modo: rimandarli da dove sono venuti.

A riprova della idiozia in cui è piombata l’Europa: la foto diffusa dello stupratore è ‘coperta’, per non violare la sua privacy di stupratore minorenne.



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