Giudice Supremo Usa: “Se diciamo si a unioni gay, poi toccherebbe a Poligamia”



Negli Usa, la Corte Suprema – nove giudici – sta decidendo al posto del popolo se legalizzare o meno il cosiddetto ‘matrimonio gay’ bocciato da referendum popolari in molti Stati.

Oggi, durante l’ascolto delle opinioni dei proponenti davanti alla Corte Suprema sulla questione se la Costituzione degli Stati Uniti garantisce o meno a due persone dello stesso sesso il diritto di sposarsi tra di loro, il giudice costituzionale, l’italo-americano Samuel Alito ha posto all’avvocato dei proponenti – tra l’altro anch’essa italia-americana – la domanda delle domande: se dovessimo legalizzare il matrimonio gay, cosa impedirebbe a quattro adulti consenzienti di richiedere lo stesso ‘diritto’?

“Ci sarebbe un motivo valido, a quel punto, per negare loro una licenza di matrimonio?”, si è chiesto Alito.

“Diciamo che sono tutti adulti consenzienti, altamente istruiti. Sono tutti avvocati “, ha ironizzato.

La proponente ha balbettato alcune risposte, ovviamente non convincenti.



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