Fanatici digiunano per ‘ripristinare Mare Nostrum’: “Arrivano pochi migranti”

Parliamo spesso di chi guadagna con l’immigrazione, ma c’è anche chi è favorevole per un senso profondo di odio etnico verso se stesso e la propria gente. Ha l’obiettivo di disarticolare la società perché la odia o perché non capisce.
Rientra in questa strategia l’iniziativa assunta da un gruppetto di fanatici sotto lo slogan #iodigiunoperché.
Si tratta di un digiuno, ovviamente ‘a staffetta’ – mica digiunano per davvero – perché vogliono il ritorno di Mare Nostrum, che tante soddisfazioni aveva dato loro.
Si lamentano, infatti, che dall’inizio dell’anno siano sbarcate in Italia 23mila persone, contro le 26mila dello scorso anno.
Ciascun partecipante alla staffetta non dovrà digiunare per più di 24 ore, durante le quali potrà bere. Non solo acqua ma anche cappuccini e succhi di frutta. Insomma, una pagliacciata.
“Digiuniamo – spiegano i fanatici, senza capire che cappuccino e succhi di frutta non è proprio digiunare – perché vogliamo politiche, leggi,risposte strutturali per gestire i flussi migratori delle persone: chiediamo innanzitutto all’Unione Europea la revisione del Trattato di Dublino e l’istituzione di un’operazione di salvataggio in mare con le stesse finalità di Mare Nostrum. Non possiamo più attendere altre immani tragedie nel Mediterraneo”.
La “staffetta è cominciata il 20 di questo mese è andrà avanti fino al 20 maggio. Chi volesse prenderli in giro può andare sulla loro pagina facebook.
La richiesta del ripristino di “Mare Nostrum”, si accompagna a quella dell’avvio di nuove politiche per i flussi migratori a partire, quanto all’Italia, da proposte già da elaborate tempo. Il riferimento è alla “legge quadro sull’immigrazione e il diritto d’asilo” elaborata dal Partito democratico e indicata come parte integrante del suo programma elettorale.

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