Aggressori di Salvini non potranno più vivere a Bologna



BOLOGNA – La Polizia ha eseguito due divieti di dimora per due membri del collettivo Hobo – famigerato centro sociale della città felsinea – P. J. T., 23 anni di Termoli, e L. N., 29 di Catanzaro, per gli scontri del 7 ottobre al campus di via Filippo Re.

I due sono i responsabili anche dell’aggressione al leader della Lega Salvini, l’8 novembre.

L. N. è uno dei ‘ragazzi’ che saltò sull’auto di Salvini in visita a un campo di zingari.

La misura è stata concessa dal gip Francesca Zavaglia e richiesta del Procuratore Roberto Alfonso e del sostituto Antonello Gustapane.

I due destinatari della misura cautelare, secondo quanto documentato dalla Digos, in occasione dell’esecuzione del decreto di sequestro preventivo dell’immobile, adibito a bar, all’interno del campus universitario di via Filippo Re, occupato abusivamente da Hobo, diedero vita ad una protesta sfociata in scontri con le forze dell’ordine, ed erano per questi stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, interruzione di pubblico servizio e, nel caso di P.J.T., anche di danneggiamento aggravato.


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