Padova: Prete e Prefetto piazzano clandestine in due villette


PADOVA – Una villetta a Sarmeola e un grande appartamento nel centro di Padova, corso Milano, da pochi giorni stanno sperimentando l’invasione del lusso in atto: sono diventati centri di accoglienza per clandesti, gestiti dall’ennesima cooperativa a scopo di lucro, la Percorso Vita del prete padovano don Luca Favarin, che sarebbe la specie di prete in foto. Che non vedeva l’ora di accogliere tanti giovani ragazzoni e di prendersi ‘cura’ di loro.

Tutto per aggirare i rifiuti delle giunte leghiste del Veneto e di Padova. Qualcuno ha odorato il business, solo oltre 35€ a persona al giorno.

Sono sei gli africani (non siriani, quindi non profughi) che abitano nell’appartamento in centro, un paio vengono dalla Nigeria e non certo dal fazzoletto di terra occupato da Boko Haram, come vaneggia il Gazzettino, gli altri dai democratici Ghana e Senegal. Dieci vivono a Sarmeola, tutti giovani maschi adulti – per la gioia del ‘prete’ – e arrivano da Gambia, Nigeria, Senegal. Clandestini africani.

Sedici per 35 euro fa 560 euro al giorno per Favarin che poi ne gira parte ai collaborazionisti delle villette: un bel business, sono oltre 15.000 euro al mese. Più eventuali pagamenti di altra ‘sorta’.

Sono i famosi ‘volontari a pagamento’. Una nuova specie di dannoso parassita.


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