Gorizia invasa da clandestini: si accampano ovunque



Clandestini accampati in riva all’Isonzo. In riva al fiume è nato l’ennesimo accampamento di immigrati nullafacenti. Una ventina ha iniziato a passare la notte in piazza San Francesco davanti alla mensa dei Cappuccini: ormai una calamità del degrado. Quasi tutti Pakistani, noto paese in guerra.

Anche il direttore della Caritas diocesana, tal don Paolo Zuttion, non sa più come fare business. Perché sono 90 i richiedenti asilo ormai privi di convenzione (quindi clandestini) che lui non può mica ospitare gratis, loro vogliono quelli da 35 euro, quelli che manteniamo noi.

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Le strutture sono sature da tempo, gli immigrati continuano ad ammassarsi. Passano le giornate a gruppetti davanti la Prefettura, in attesa di soldi. O in riva al fiume.

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Ieri mattina, il consigliere provinciale leghista Franco Zotti ha effettuato un sopralluogo in riva all’Isonzo: “Gorizia non può continuare a sopportare una simile situazione. Tutte queste persone devono essere smistate altrove perché strutture ricettive in città non ce ne sono più. Se la civiltà è questa, andiamo bene. I clandestini non possono restare lì. È pericoloso. Hanno costruito le tende sulla riva dell’Isonzo e se le autorità slovene decidessero di aprire la diga?”. Magari. Aprite la diga, autorità slovene.

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“C’è un’ordinanza del sindaco che vieta accampamenti in riva al fiume. Sono certo che se un goriziano dovesse organizzare una grigliata lì, immediatamente arriverebbe l’elicottero della Guardia forestale. E poi, mi chiedo: perché la Polizia locale della Provincia non fa un sopralluogo e si rende conto della situazione?”.

“Per protesta, mi accamperò davanti alla Prefettura: vediamo se mi lasciano fare questa manifestazione o mi fanno sbaraccare…”.


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