‘Profughi’ in Veneto: Sindaci PD in rivolta contro la candidata Moretti



In principio fu Bitonci. E ha fatto scuola. Ieri, come vi abbiamo subito dato notizia, il sindaco di Vigodarzere, Francesco Vezzaro, aveva minacciato le proprie dimissioni nel caso l’annunciato arrivo di sedicenti profughi nel suo Comune, si fosse realizzato. Risultato: il ministero dell’Interno ha ceduto e ha bloccato l’arrivo.

Ora, gli altri sindaci non hanno scuse. E in molto lo stanno seguendo. Soprattutto in Veneto. Con la particolarità che è scoppiata tra i sindaci del PD, una rivolta contro la candidata PD Moretti, favorevole all’arrivo dei ‘profughi’.

Vezzaro non ha incassato solo l’appoggio del sindaco di Padova Massimo Bitonci – scontato – ma anche quello del sindaco di Loreggia Fabio Bui (Pd) e di altri amministratori di tutti i partiti che hanno minacciato le dimissioni nel caso nel loro Comune dovessero essere inviati altri clandestini.

E le parole di Vezzaro dopo la ‘vittoria’ sono una totale sconfessione delle politiche del suo partito: “Ciò non significa che, salvato il mio Comune, il mio impegno verrà meno – ha spiegato – in estate solitamente gli sbarchi aumentano in maniera esponenziale. Serve con urgenza una politica di condivisione europea e la revisione delle nostre leggi”.


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