Cartelloni elettorali in romeno per attirare i Rom



“Votul tau conteaza”, in romeno “il tuo voto conta”. E siamo a Trento.

I cartelloni sono del candidato sindaco Damiano Martorelli del Patt, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, alleato del centrosinistra. Già, affiancare ‘trentino’ a ‘tirolese’ non è sinonimo di salute mentale.

L’ex consigliere di Forza Italia Nicola Giuliano, che corre per la lista Civica trentina, ha duramente attaccato l’iniziativa: “La campagna in lingua romena di un candidato del Patt offende e discrimina i cittadini italiani che non sono in grado di comprendere questo post in tale idioma! Sono personalmente in disaccordo con questa modalità di fare campagna, solo per farsi votare dalle persone con cittadinanza italiana ma originarie di altri paesi. E poi parlano di autonomia e di preservare le nostre tradizioni e i nostri valori!”.

Tutto giusto Nicola Giuliano. Il problema è che i Romeni sono Comunitari, e aderendo a quella fottuta gabbia che si chiama Ue, abbiamo anche aderito alle sue leggi: i Comunitari possono votare per le elezioni amministrative. Zingari compresi.

Ormai la democrazia si è invertita. Prima, erano i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti; oggi, i ‘rappresentanti’ si eleggono i propri elettori con l’immigrazione. Vanno abbattuti. Politicamente.



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