Esclusivo: Focolaio di tubercolosi in hotel che ospita clandestini, in un comune vesuviano



Le nostre fonti in una Asl napoletana, ci informano di un possibile focolaio di tubercolosi in un hotel che ospita ‘profughi’ africani, in un comune dell’area del Parco Nazionale del Vesuvio.
Tra gli oltre 100 clandestini ospitati a spese nostre ( a 5.000 euro a persona al mese) in un hotel ristorante della zona, ve n’è uno che ha manifestato la tubercolosi. Si teme una possibile epidemia visto l’alto numero di africani residenti nella struttura che nel corso di tutto il giorno sono a zonzo per le vie di comuni vesuviani come Trecase, Terzigno e Boscoreale.

La notizia è ovviamente taciuta dai giornali locali, pronti però ad esultare quanto un carico di africani viene spedito in una delle tante strutture alberghiere presenti nell’area vesuviana.

E non fa certo stare più sereni il ‘discutibile’ metodo di profilassi che ora si seguirà: infatti, ci viene detto, invece di mandare qualche medico a verificare il possibile contagio, gli africani saranno ulteriormente portati ‘a zonzo’, in vari gruppi, per raggiungere il presidio ospedaliero sito nel comune di Pollena Trocchia. Qui, in una struttura dunque dipendente dall’asl, ai (molto) finti profughi sarà eseguito il test di Mantoux, per saggiare il loro possibile contagio.

Ma chi eseguirà il test alle varie persone che saranno venute in contatto con l’africano malato, o, come si dovrà ora verificare, con gli africani malati? E gli eventuali italiani ospiti ( a spese loro) dell’hotel, quanto potranno mai essere protetti da questa situazione?
Peraltro, è noto che il test di Mantoux viene scelto perché è economico, ma i suoi risultati sono tutt’altro che infallibili.
Ma qualcuno ci spiega perché gli italiani devono anche tornare ad aver paura di respirare, pur di assecondare i capricci di coop e clandestini?
E pensare che ‘benpensanti’ (quelli che in un autobus non ci avranno messo piede una volta nella vita) erano soliti ripetere intensamente fino a pochissimi anni fa che” gli immigrati non ci portano malattie, è un preconcetto ‘fascio-populista’( sic)”. Ne azzeccassero una.



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