Studio ribalta tesi su immigrati: più sembrano ‘integrati’, più sono estremisti

I musulmani non sono radicalizzati da povertà, razzismo o mancanza di integrazione. Come millantano i guru del progressismo feticista mondiale. I musulmani sono radicalizzati dall’Islam. E’ la loro natura.

Lo conferma un’importante ricerca di Marion van San, Senior Researcher presso RISBO, un istituto di ricerca indipendente, attiva nel campo della formazione e della società, che è affiliato con la Facoltà di Scienze Sociali presso l’Università Erasmus di Rotterdam.

E voi progressisti non potrete rifiutare quello che dice una esperta di Scienze Sociali, no?

Dal 2009, il suo team ha condotto studi etnografici di famiglie di giovani immigrati.

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Secondo lo studio, i giovani immigrati di seconda e terza generazione che lasciano i paesi europei per la Siria, non sono vittime di una società che non li accetta, e che non offre loro opportunità sufficienti. Il contrario: più sono ‘integrati’ e benestanti, più diventano estremisti.

Non sorprendentemente, mima un po’ il percorso fatto dal terrorismo rosso del secolo scorso, con una differenza: è più diffuso, e possiamo risolverlo in un modo semplice: eliminando l’immigrazione.

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Ergo, quelli che dicono che ‘dobbiamo dargli la cittadinanza per non farli sentire esclusi, sennò ci sparano’, non solo sono moralmente osceni, sono anche empiricamente fallaci: questo, lungi dall’evitare che si ‘radicalizzino’, renderà loro ancora più facile colpirci.



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