Governo spagnolo inaugura i respingimenti di clandestini



Da oggi entra in vigore in Spagna la riforma della legge sugli stranieri in Spagna, che introduce il “rifiuto alla frontiera”, i clandestini intercettati sulle barriere frontaliere di Ceuta e Melilla potranno essere immediatamente rimandati in territorio marocchino, senza previa identificazione. Come i respingimenti in Libia fino all’arrivo dei governi PD.

Secondo il testo della normativa, “gli stranieri intercettati sulla linea frontaliera della demarcazione territoriale di Ceuta e Melilla, mentre tentano di superare gli elementi di contenimento frontaliero per attraversare in maniera irregolare la frontiera, potranno essere respinti al fine di impedire il loro ingresso illegale in Spagna”.

La legge specifica che “in ogni caso il rifiuto si realizzerà rispettando la normativa internazionale di diritti umani e di protezione internazionale della quale la Spagna è parte”.

Ovviamente, il commissario per i cosidetti ‘Diritti Umani’ del Consiglio europeo si è pronunciato contro la normativa spagnola, per chiedere al governo di Madrid un cambio, a garanzia dei diritti umani in generale e del diritto a chiedere protezione internazionale in particolare. Le richieste di asilo internazionale saranno formalizzate, in base alla legge, presso gli uffici istituiti di recente alle frontiere delle due enclavi spagnole in Marocco. Secondo i dati dell’Alto commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Acnur), nel primo trimestre dell’anno sono state raccolte oltre un migliaio di richieste all’ufficio di Melilla, che funzionava in maniera pilota dal settembre scorso, sebbene sia stato ufficialmente inaugurato il 17 marzo scorso. Nel caso di Ceuta, sono state 110 le richieste di asilo formalizzate fra gennaio e febbraio scorsi.

Ora verranno tutti qui.



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