Zingari costruiscono villette abusive e ricorrono al Tar contro abbattimento

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Nel 2008 il Comune di Orbassano aveva abbattuto una villetta abusiva costruita dagli zingari sinti su terreno non edificabile. L’avvocato Federica Galfione, alla quale gli zingari si sono rivolti, ha presentato ricorso al Tar quando a dicembre dell’anno scorso l’amministrazione comunale con un’ordinanza ha disposto l’abbattimento di una nuova casa che avevano ricostruito sullo stesso terreno: errare è umano, perseverare da zingari.

La seconda sezione del tribunale amministrativo del Piemonte ha respinto il ricorso, ma l’avvocato ha già intenzione di appellarsi al Consiglio di Stato.

Ma sono decine i casi presentati ai giudici di corso Stati Uniti dagli zingari che hanno eretto villette abusive. Qualche giorno prima era stato giudicato il caso di Pietro Lagaren che aveva citato in causa il comune di Nichelino che aveva sequestrato, come prevede la legge, il terreno in cui lui aveva costruito un edificio abusivo. In quel caso il Tar aveva sentenziato che il ricorso era fondato, ma la materia era di pertinenza del tribunale ordinario e non di quello amministrativo.

“Anche il fatto che i sinti si affidino agli strumenti giuridici della società è un sintomo della loro voglia di integrarsi”, la tesi bizzarra della legale degli illegali Galfione, che segue la causa con un altro ‘avvocato’, tal Andrea Gulli.

Costruitela voi, una casa abusiva, vedrete che vi fanno.




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