Sindacati dedicano il 1° Maggio ai clandestini



I sindacati scelgono gli immigrati e mettono da parte i lavoratori italiani, un po’ come fanno i referenti dei sindacalisti: gli sfruttatori che hanno bisogno di braccia low-cost e hanno delegato questo scouting a Cgil-Cisl-Uil.

L’immigrazione e l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo saranno al centro della manifestazione dei sindacati per la Festa del Lavoro che non c’è.

Il prossimo primo maggio verrà infatti celebrato da Cgil, Cisl e Uil a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Il Comune, che si trova nella punta più meridionale della Sicilia, ospita un centro di prima accoglienza per clandestini che li gozzovigliano a spese nostre. Parassiti come i sindacalisti.

“Il 1° Maggio saremo insieme a Cgil e Uil a Pozzallo in provincia di Ragusa in uno dei porti simbolo degli sbarchi in Sicilia” ha twittato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.

“La Uil aveva proposto di realizzare il Primo Maggio a Lampedusa, ma difficoltà logistiche impediscono la realizzazione di questo progetto. Abbiamo dunque deciso di svolgere la manifestazione in provincia di Ragusa – territorio anch’esso interessato al fenomeno dei flussi migratori – con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi che avevamo precedentemente programmato” si è invece rammaricato il leader della Uil Carmelo Barbagallo.

Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha spiegato così la scelta: “Abbiamo valutato che era necessario salvaguardare l’idea di una manifestazione per la pace e l’integrazione perché il Mediterraneo non diventi un cimitero. È una decisione unitaria e nei prossimi giorni sarà messo a punto il manifesto comune”, ha aggiunto.

Che poi le imprese siano un cimitero di imprenditori e dipendenti italiani suicidi, di quello, ai sindacati poco importa. Loro hanno i ‘migranti’. E il motivo è ovvio: guadagnano con le coop dei centri di accoglienza.


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