La Pillola contraccettiva causa la ‘malattia di Crohn’



Le donne che prendono la pillola contraccettiva hanno il triplo delle probabilità di sviluppare la malattia di Crohn, patologia incurabile che colpisce il sistema digestivo, secondo un nuovo studio.

La ricerca effettuata negli Stati Uniti ha individuato un collegamento precedentemente non identificato tra un enorme aumento nei casi della patologia di Crohn negli ultimi 50 anni e l’esplosione dell’assunzione di contraccettivi orali a partire dagli anni Sessanta. Origine di tutti i mali dell’Occidente.

Anche la pillola del “giorno dopo” che offre un alto dosaggio di ormoni, ed è ora disponibile anche in Italia, aumenta il rischio di sviluppare il morbo di Crohn, che provoca l’infiammazione del rivestimento del sistema digestivo.

Oltre al coinvolgimento sistemico e gastrointestinale, la malattia può colpire anche molti altri organi. L’infiammazione della parte interna dell’occhio, nota come uveite, può provocare un forte dolore, specialmente quando l’occhio è esposto alla luce (fotofobia). L’infiammazione può coinvolgere anche la parte bianca dell’occhio (sclera), una condizione chiamata episclerite. Sia l’episclerite che la uveite possono portare alla perdita della vista se non trattate.

Alla malattia di Crohn è associata un tipo di malattia reumatologica conosciuta come spondiloartropatia sieronegativa. Questa è caratterizzata da infiammazione di una o più articolazioni (artrite) o delle inserzioni muscolari (entesite). L’artrite può interessare articolazioni più grandi, come il ginocchio o la spalla, o può coinvolgere esclusivamente le piccole articolazioni delle mani e dei piedi. L’artrite può coinvolgere anche la colonna vertebrale, portando a spondilite anchilosante se l’intera struttura viene coinvolta o semplicemente sacroileite se solo la porzione inferiore di colonna vertebrale viene coinvolta. I sintomi di artrite sono dolore, sensazione di caldo, gonfiore, rigidità delle articolazioni e la perdita della mobilità articolare o di funzionalità.

La malattia di Crohn può anche causare complicanze neurologiche (come riportato nel 15% dei pazienti).[76] Le più comuni sono convulsioni, ictus, miopatia, neuropatia periferica, cefalea e depressione.

La malattia di Crohn può anche colpire la pelle, il sangue e il sistema endocrino. Un tipo di manifestazione cutanea, l’eritema nodoso, si presenta come noduli rossi che di solito appaiono sugli stinchi. L’eritema nodoso è dovuto ad infiammazione del tessuto sottocutaneo sottostante ed è caratterizzata da panniculite settale. Un’altra lesione cutanea, il pioderma gangrenoso, è tipicamente caratterizzato da un nodulo doloroso ulcerato.

Uno studio su 230.000 donne effettuato dall’università di Harvard, ha trovato un rischio tre volte superiore di sviluppare la malattia nelle donne che usano la pillola. Secondo gli studiosi, la pillola agirebbe attivando nelle donne che la assumono, la predisposizione genetica alla Crohn.

Secondo il Dr Simon Anderson, un gastroenterologo: “Se avete una storia familiare con presenza della patologia di Crohn non dovete utilizzare la pillola.”

Crohn provoca la difficoltà a digerire il cibo, e può anche portare a stanchezza, diarrea e anemia. E’ in grado di svilupparsi in qualsiasi momento, anche se la maggior parte dei casi vengono diagnosticati tra i 16 e i 30 anni.

La malattia è nota per essere aggravata dal fumo. Non esiste una cura e il trattamento attuale agisce nella riduzione dell’infiammazione e nel curare gli altri sintomi.



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