“Membri” di Isis malati di sesso anormale: spendono tutto in viagra e biancheria

E’ il quadro ( invero molto prevedibile) che emerge da un’intervista del Daily Mail all’associazione “Raqqa is being slaughtered silently”.
I ‘membri’ di Isis sono dei veri e propri pervertiti, che spendono gran parte dei propri compensi in biancheria intima erotica per le mogli e per comprare e sfruttare sessualmente donne e bambini.

Secondo gli attivisti della succitata associazione, “gran parte dei componenti dell’Isis soffre di anomalie sessuali e ha un desiderio istintivo e brutale per il sesso”.

All’interno dello Stato islamico, le donne temono continuamente le ‘avances’ sessuali ( se così possiamo definirle): “Molte donne sono terrorizzate dall’idea di uscire di casa a causa delle minacce dei militanti che cercano di sottoporle a pratiche sessuali brutali e anormali”.
E’ solo la natura di quelle società che ha piena libertà di venir fuori, non più imbrigliata nelle regole di stati ‘nazionali’, ‘laici’, ovvero simil-occidentali. Aldilà di tutto, non ci vuole un ‘fenomeno’ per comprendere che costumi tanto ‘coperti’ per le donne, non possano che svilupparsi in un contesto in cui è forte la presenza di uomini che non sanno ‘tenersi a freno’. E non c’è poi da sorprendersi che dove emigrino musulmani, essi diventino subito protagonisti di stupri, fino ad arrivare a reti enormi di sfruttamento sessuale di donne e bambini, come nei vari casi sviluppatisi in Inghilterra. Appena le regole dello stato in cui si trovano, si sfaldano o sono più deboli ( come appunto in Inghilterra rispetto all’Iran, ad esempio), si ‘scatenano’.


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