Profughi bloccano strade, a malati impedito raggiungere ospedale

Condividi!

VITTORIO VENETO – I clandestini africani camuffati da profughi che vivono in hotel a spese nostre si sono riversati in via Marconi, bloccando le strade. Sono gli ‘ospiti’ del Ceis di Vittorio Veneto, e questa mattina hanno impedito a malati e parenti di raggiungere l’ospedale, bloccando il traffico dal distretto sanitario di Serravalle fino a Revine Lago.

Numerosi i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il centro città. Perché lungo la strada ci sono i sedicenti profughi che, armati di sedie, cassonetti delle immondizie, pellet e cartelloni, bloccano il traffico. “Abbiamo fame”, si legge in un cartello che un ragazzo bello pasciuto tiene in mano, “Stiamo soffrendo”.

Intanto, autobus, corriere e automobili percorrono via Caprera – la parallela di via Marconi – contromano, per raggiungere l’autostrada. Sul posto, carabinieri e polizia municipale che non fanno nulla: niente manganelli contro gli africani. E cittadini super-arrabbiati: “Gli italiani, ‘ste robe, no’ ie fa!”

Questo è un bambino siriano che soffre la fame:

siriaghouta

Quelli sopra sono un’accozzaglia di clandestini arroganti. Colonizzatori da ributtare in mare.

La dimostrazione visiva di quello che è lo Stato, sono gli agenti immobili mentre i clandestini commettono un reato.




Lascia un commento