Il declino dell’Occidente: dopo gay e poligamia, i media promuovono l’incesto

Stati Uniti, regione dei Grandi Laghi, una ragazza di 18 anni racconta alla rivista Ny Mag la sua storia d’amore fatta di sesso, un futuro matrimonio e la volontà di avere figli. Tutto normale se non fosse che il suo partner è il giovane padre 36enne. La madre, sofferente di disturbi psichiatrici – forse passati alla figlia – sembra essere l’unica all’oscuro della malata ‘storia d’amore’ tra padre e figlia, mentre amici e parenti avrebbero accettato la nuova coppia. E’ la deriva morale nella quale ‘tutto è accettato’, dalle coppie gay alla poligamia.

Una storia come questa non è nuova, ci sono sempre state, tollerate magari ‘di nascosto’. La novità è la volontà contemporanea di banalizzare e relativizzare il rapporto amoroso tipico tra un uomo ed una donna ed il concetto stesso di famiglia. Uomini con uomini, donne con donne, padri con figli, nonne con nipoti (è successo), perfino persone con animali. E’ l’involuzione della specie. Tutto e il contrario di tutto senza un giusto ed uno sbagliato, senza un sopra ed un sotto, un migliore ed un peggiore. La storia di per se sarebbe da lasciare al gossip pruriginoso, se non fosse che anch’essa è emblema della degenerazione dei nostri tempi. Casi che un tempo sarebbero stati curati come turbe mentali oggi sono accetti, o addirittura promossi, e guai a chi si oppone a questa nuova ‘normalità’.

L’uomo ha reincontrato la figlia, dal passato difficile, dopo un’assenza di 12 anni, ed ha iniziato una relazione due anni fa. La 18enne racconta di essersi sentita attratta da subito, ma di essere stata conscia di nutrire strane emozioni. Sentimenti che col tempo sono divente pulsioni: “Dopo essere stata cinque giorni con lui mi sono sentita sessualmente attratta”. Si è creata tra i due una forte complicità finché una sera, facendo la lotta per gioco, il contatto fisico li porta a rivelarsi: “Abbiamo parlato del fatto se fosse sbagliato o meno e poi ci siamo baciati. E poi abbiamo fatto l’amore: è stata la mia prima volta”. E continua: “Non era per nulla strano, mi sentivo come se facessi l’amore con un uomo che conoscevo da anni. Per la prima volta nella via vita ero felice. Ci siamo innamorati follemente”.

Se la discriminante è il cosiddetto ‘amore’ – o almeno quello che viene percepito da alcuni come tale – allora tutto è permesso: matrimonio gay, poligamia e anche incesto.



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