OSTAGGI O COMPLICI TRADITE: SPUNTANO INTERCETTAZIONI DEI ROS

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Spuntano intercettazioni scottanti su Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Secondo le informative riservate dei Ros, le due non erano in Siria come ‘volontarie’, ma per aiutare l’insurrezione islamista contro il governo legittimo.

Il viaggio dei due presunti ostaggi “era rivolto a offrire supporto al Free Syrian Army”, una sigla organizzata da UE e USA che racchiudeva e racchiude anche i terroristi di Al Nusra. Quelli che poi le avrebbero rapite.

Vi sarebbero intercettazioni telefoniche dello scorso aprile, nelle quale una delle due, Greta Ramelli, organizza il ‘viaggio’ con un immigrato siriano, tal Mohammed Yaser Tayeb, di professione pizzaiolo ad Anzola dell’Emilia, e terrorista islamico a tempo perso.

Secondo i Ros, impegnato in “attività di supporto a gruppi di combattenti operativi in Siria a fianco di milizie contraddistinte da ideologie jihadiste”.

Greta precisa che un primo corso si terrà prossimamente in Siria con un operatore che illustrerà ai frequentatori – circa 150 persone tra civili e militari dell’esercito libero – i componenti del kit di primo soccorso e il loro utilizzo. La donna dice che ha concordato con il leader della zona di Astargi di consegnare loro i kit e che a loro volta li distribuiranno ai gruppi di combattenti composti solitamente da 14 persone, facendo in modo che almeno uno degli appartenenti a questi gruppi fosse dotato del kit e avesse partecipato al corso”.

“Greta racconta – proseguono i Ros – che vogliono pubblicare delle notizie su Facebook prima della loro partenza e fare una presentazione su di loro e sulle esperienze già fatte. Greta racconta che nonostante non pensassero di farcela hanno raccolto tutti i soldi per pagarsi il viaggio da soli e per il trasporto di latte aggiungendo di volere pubblicare per una questione di visibilità sotto il logo della comunità siriana in Italia tutta l’esperienza che lei, Vanessa e Roberto hanno maturato in campo umanitario comprese tutte le foto degli scontri e quant’altro”. Poi Greta “fa l’esempio dell’invio di 1.800 kg di latte in polvere” e concorda con Yaser di evitare le foto dei militanti anche perché l’amico siriano le ricorda che a seguito della pubblicazione di una foto “un ragazzo era stato arrestato dalle forze del regime”.

C’è poi Maher Alhamdoosh, anche lui vive in Emilia, a Casalecchio di Reno.

Quando Amedeo Ricucci, Elio Colavolpe, Andrea Vignali e la siriana Susan Dabous, finirono in mano a un gruppo terrorista vicino ad Al Nusra appena sbarcati in Siria nella primavera del 2013, anche loro avevano organizzato il viaggio con Alhamdoosh.

I Ros hanno conversazioni tra lui e altri islamici residenti in Turchia e in Siria. Yasser Mohammed Tayeb è il collegamento tra questo ‘studente’ e le due italiane.

Accogliamo ‘profughi’ siriani.

Da questa vicenda emerge, ancora una volta, come l’immigrazione sia un cancro, ma ancora di più, come il pericolo più grande siano gli immigrazionisti nostrani: sono loro il male da estirpare. Solo loro, la quinta colonna, la malattia auto-immune dell’Occidente.




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