Islamici ‘succhiano’ sangue di bambini e schiave ‘infedeli’



IL RACCONTO CHOC DI UNA ADOLESCENTE YAZIDI FUGGITA DALLA PRIGIONIA DEI SUOI CARNEFICI ISLAMICI

Un’adolescente incinta che è stata catturata dagli islamici di ISIS ha rivelato come le ragazze cristiane e yazidi siano costrette a dare agli islamici il loro sangue per mantenere in vita i loro aggressori. Vengono usate come ‘sacche di sangue viventi’ dai vampiri islamici.

Hamshe – che è la prima schiava yazidi a rivelare la sua identità – ha raccontato di come gli islamici abbiano utilizzato il sangue di donne e bambini ‘infedeli’ per le trasfusioni ai terroristi feriti sul campo di battaglia.

La ragazza è riuscita a fuggire dopo 28 giorni di prigionia.

“Ognuno di loro ha preso una ragazza yazidi, uno di loro mi ha portato a casa sua e mi ha chiuso in una stanza e mi ha detto che non mi avrebbe cibo o acqua, se mi fossi rifiutata di sposarlo”.

“Hanno costretto le ragazze ‘infedeli’ a dare sangue per ISIS. Quale Dio permette questi atti?”. Allah, il dio degli islamici.

Vestita di nero ha raccontato come sia riuscita a scappare dai suoi rapitori con il suo bambino.

“Una notte il mio bambino piangeva dalla sete. Bussai alla porta e ho visto tutte le guardie dormire fuori. Ho preso una bottiglia di acqua da loro e sono scappata con il mio bambino e ho camminato per quattro ore”.

Da noi arrivano gli islamici. I carnefici salgono sui barconi, non i loro schiavi.

Gli yazidi, come i cristiani locali, sono le popolazioni autoctone pre-islamiche travolte dall’immigrazione araba.



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