Disperazione: “Cercate mio marito disperso”, invece vanno a caccia di clandestini



“Mio marito è in Albania. Cercate là, per piacere, cercate là”. E’ il disperato appello lanciato da Maria, la moglie di Carmine Balzano, che era a bordo della Norman Atlantic, la nave andata in fiamme domenica. “Carmine era sulla scialuppa – ricorda – e mi ha telefonato da lì quella notte. E’ in Albania, in stato confusionale. Non fermate le ricerche”.

Invece, la cosiddetta MM italiana:

Vengono tutti qui: nave moldava vomita 970 clandestini

L’imbarcazione che aveva uomini armati a bordo a largo delle Grecia, gentilmente accompagnata dalla Marina greca in acque internazionali verso l’Italia, ha vomitato un migliaio di clandestini a Gallipoli.

Dopo che, a differenza della Norman Atlantic, sono tempestivamente intervenuti gli elicotteri di quella cloaca definita Marina Militare e dell’Aeronautica. A bordo della nave sono saliti gli scafisti della capitaneria di porto e della Guardia costiera che sono riusciti ad evitare che la nave impattasse contro la costa. Perché quando si tratta di clandestini non se ne perdono uno.

A bordo, tra le centinaia di clandestini con casi di scabbia e Tbc, c’è anche una donna incita alla quale si sono rotte le acque e che probabilmente partorirà prima dell’arrivo della nave in porto. Anticipo di Ius Soli.

Quindi, visto che i mezzi non sono infiniti, invece di cercare italiani dispersi e gli altri passeggeri della Norman – ancora non si sa quanti, non ostante i fiumi di parole renziani – il governo ‘italiano’ è impegnato a raccattare clandestini. Ci fate piuttosto schifo.

Se andate per mare e vi trovate in difficoltà, e non siete clandestini ma italiani che pagano le tasse, inutile che chiamate le istituzioni italiane: hanno altri impegni.


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