Esponenti di SEL vanno a prendersi 50 clandestini senzatetto: lasciano italiana all’addiaccio



MAFIA CAPITALE AMPLIA IL BUSINESS ANCHE A GORIZIA

Alle 21 di ieri sera, esponenti di Sel, Federazione della Sinistra, Forum per Gorizia e altri delinquenti umanitari si radunano al Parco delle Rimembranze. Ci sono, fra gli altri, Andrea Bellavite, Paolo Del Ponte, l’assessore provinciale Ilaria Cecot e il consigliere comunale Emanuele Traini.

Sono andati a prendersi 50 clandestini per portarli in alcune sedi di cooperative e della caritas locale: vanno a prendersi il business in loco, ormai. Tutto avviene davanti ad agenti delle forze dell’ordine, che non fanno nulla. Non possono fare nulla.

Protestano i cittadini che si trovano a passare dalla zona, come Franco Bertin, segretario provinciale di Fiamma Tricolore: «E ai poveri goriziani, chi ci pensa? Vergogna». Una domanda che si rivolge anche un giovane goriziano che naviga in cattive acque, non ha un lavoro, al momento non ha prospettive. «Quello che sta succedendo è una schifezza. Scrivetelo a caratteri cubitali», dice ai giornalisti. Che se ne fregano.

Nel parco resta solo Elsa Sotgia, una donna italiana che vive da tempo all’addiaccio.


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