Denunciati da Questura cittadini che protestano contro ‘profughi’ in hotel e occupanti abusivi di case popolari

RICEVUTI INVECE GLI IMMIGRATI CHE LE OCCUPANO

VERONA – Provvedimenti giudiziari a carico di oltre un centinaio di militanti di FN  e semplici cittadini che,  nella tarda serata dello scorso 19 novembre, avevano – anatema – tentato di manifestare davanti ad un hotel di Bussolengo dove sono ospitati a spese nostre 17 sedicenti profughi provenienti dal Bangladesh.

 

La Polizia ha bloccato i manifestanti sulla strada provinciale «5» Verona-Lazise, impedendo il loro diritto costituzionale a manifestare.

Ora, la Digos scaligera ha avviato una demenziale indagine al fine di attribuire ai cittadini le singole responsabilità per i reati commessi nella circostanza: avere manifestato le proprie opinioni.

IL QUESTORE

Nel frattempo, sono state già notificate le prime contestazioni amministrative per il suddetto «blocco stradale», con sanzione da 2.582 a 10.329 euro per ciascun partecipante, senza possibilità di pagamento in misura ridotta. Contestazioni mai notificate ai clandestini che bloccano il traffico in tutte le zone d’Italia protestando per il ritardo nella riscossione dello ‘stipendio da profugo’.

Per tali disordini e per le dichiarazioni diffuse in passato a mezzo stampa, il Questore ha anche formalmente vietato un corteo che lo stesso movimento politico aveva preannunciato a Nogara oggi 22 novembre.

 

Forza Nuova, infatti, aveva minacciato azioni di sgombero nei confronti dei marocchini che da tempo occupano abusivamente due alloggi Ater: per loro, dalla fantascientifica questura, nessun provvedimento. Anche la Procura della Repubblica ha aperto un procedimento per gli aspetti a rilevanza penale, mentre non fa nulla contro gli occupanti abusivi delle case popolari.

I criminali sono protetti dallo Stato. Dai galoppini di Stato. Noi paghiamo lo stipendio a chi lavora per distruggerci.

Intanto, ieri, alcuni immigrati hanno occupato, per una manifestazione, la sede dell’Ater di Verona per chiedere, come si legge in due striscioni, “il diritto alla casa”. Le nostre case.

Il gruppo ha invaso l’atrio della sede comunale che si occupa degli alloggi pubblici, esponendo gli striscioni.
Gli immigrati non sono stati denunciati né affrontati dalla Polizia, ma ricevuti dal presidente dell’Ater Niko Cordioli. Che non poteva essere altro, che un esponente di quella discarica centrista di ideali chiamata UDC.

Questore, Prefetto e Procura di Verona: siete penosi.

E’ evidente che lo Stato è parassitato da tutta una serie di teppisti in giacca e cravatta. Spesso gli stessi genitori di quelli che girano per le città armati di spranghe e molotov.



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